Groppello di Breganze Veneto IGT
Un vitigno documentato a Breganze già nel Trecento, celebrato in versi nel Settecento, salvato dall'oblio dalla famiglia Miotti quando stava per sparire del tutto. Il Groppello di Breganze — distinto dal Groppello gardesano — cresce sulle colline vulcaniche del Colle Santa Lucia e dà un vino di carattere deciso, tannico, pensato per chi non cerca la morbidezza immediata ma la complessità che viene con il tempo. Un rosso che ha aspettato secoli per tornare in tavola: vale la pena aspettarlo anche nel calice.
Gruajo
Un vino che non esisterebbe senza la tenacia di Firmino Miotti. Il Gruajo è un vitigno autoctono di Breganze quasi scomparso, citato nel Settecento come vino "delicato e gagliardo" e abbandonato perché considerato troppo difficile da gestire: il grappolo maturo presenta acini pronti e altri ancora verdi, e solo i maturi vengono vinificati. Firmino lo ha recuperato quando nessuno lo raccoglieva più. Oggi è uno dei vini più rari e caratteristici di tutta la zona — e una delle ragioni migliori per visitare Breganze.
IGT delle Venezie Merlot “Sante Rosso”
Isola dei Nuraghi IGT “Rubinus”
K500 Blanc de Noirs V.S.Q. Metodo Classico
Langhe DOC Rosso “Luvì”
Questo eccellente rosso piemontese nasce dall'armonioso incontro di tre vitigni autoctoni: Nebbiolo, Barbera e Dolcetto. Paolo Manzone, con la sua esperienza ventennale, seleziona accuratamente le uve dai vigneti più vocati e, attraverso un sapiente assemblaggio, crea un vino che esprime al meglio le caratteristiche di ogni annata. L'affinamento di 12 mesi tra acciaio e tonneaux conferisce struttura e complessità, mantenendo intatta la freschezza dei frutti e l'identità territoriale. Un rosso autentico che racchiude l'essenza delle colline piemontesi.
Lunapark – Double Dry Hopped IPA
Marca Trevigiana IGT Merlot
Marche IGP Passerina
Un bianco biologico che nasce dalla vocazione naturale delle colline picene, dove terreni misti e argillosi plasmano le uve con precisione e carattere. Le uve vengono raccolte a mano e lavorate in bianco a temperatura controllata per circa 30 giorni, con affinamento in acciaio per 3-4 mesi sulle proprie fecce. Un vino di pronta beva ma non banale, pensato per chi cerca freschezza e identità territoriale in un solo sorso.
Maremma Toscana DOC Vermentino “Le Stoppie”
Questo vino nasce da una storia particolare legata al territorio: "Le Stoppie" prende il nome dagli steli residui di grano che rimanevano nei campi dopo la mietitura, poiché prima del 2002 questi terreni erano destinati alla coltivazione cerealicola. Un DOC Maremma Toscana che rappresenta la trasformazione agricola di un territorio, oggi dedicato alla viticoltura con Vermentino in purezza al 100%. Coltivato tra 150-180 metri di altitudine su terreni franco-sabbiosi con esposizione sud-est, viene vinificato con metodo tradizionale in bianco a temperatura controllata, seguito da affinamento sui lieviti per un mese e imbottigliamento entro febbraio successivo alla vendemmia.
Maremma Toscana IGT “Balla la vecchia”
“Guarda come Balla la Vecchia!”; è un modo di dire Maremmano che indica il tremolio dell’aria pomeridiana nelle giornate di calura estiva, periodo durante il quale le uve coltivate iniziano a maturare. Soci alla pari di questo vino sono il Cabernet Sauvignon e il Merlot, in perfetto stile bordolese, ottenuti da uve provenienti dai vigneti siti nel territorio DOC Maremma della Toscana costiera.
Maremma Toscana IGT Viognier
Originario della Valle del Rodano, il Viognier ben si adatta alla coltivazione nella Maremma Toscana grazie all'influenza del mare e alla protezione del Monte Amiata. Qui sviluppa un carattere unico, combinando ricchezza aromatica con freschezza e mineralità, risultando in un vino fragrante e dalla beva suadente. Il Maremma Toscana Viognier DOC della Fattoria San Felo affina sui lieviti per circa un mese prima dell'imbottigliamento, che avviene entro febbraio successivo alla vendemmia.