Cantina Firmino Miotti sorge a Breganze, in provincia di Vicenza, sulle colline vulcaniche del Colle Santa Lucia. Una storia familiare che risale all’Ottocento e che Firmino ha raccolto negli anni Cinquanta, trasformandola in un progetto di vita. Con l’arrivo della figlia Franca la cantina ha introdotto anche l’affinamento in legno, restando però fedele alla sua missione principale: la salvaguardia dei vitigni autoctoni di Breganze quasi scomparsi — Gruajo, Groppello, Pedevendo, Marzemina Bianca. Circa 25.000 bottiglie all’anno, con la stessa attenzione artigianale che si porta da generazioni.

Breganze Cabernet DOC

13,90 
Un taglio bordolese perfettamente calibrato tra le due anime del Cabernet: la struttura e la speziatura del Sauvignon, la finezza e il carattere del Franc. Le uve appassiscono per 15 giorni prima della vinificazione, concentrando quello che i colli vulcanici del Colle Santa Lucia hanno messo dentro i grappoli. Poi acciaio, barrique di secondo passaggio, e almeno un anno in bottiglia prima di uscire. Un rosso da invecchiamento che non cerca l'immediato — e proprio per questo convince di più.

Breganze Rosso DOC

13,90 
Un Merlot in purezza che non segue le mode, ma racconta la terra. Le uve appassiscono 15 giorni prima della vinificazione, poi il vino riposa almeno un anno in bottiglia prima di uscire in commercio. Il risultato porta il segno preciso del Colle Santa Lucia: la mineralità vulcanica che non ti aspetti in un Merlot, la struttura che cresce con gli anni, un'eleganza guadagnata con pazienza. Un rosso da invecchiamento che premia chi sa aspettare.

Breganze Torcolato DOC

42,75 
Il vino simbolo di Breganze, e l'orgoglio più antico della cantina. La Vespaiola viene raccolta a mano solo nei grappoli più spargoli e sani, poi attorcigliata a degli spaghi — "intorcolà", nel dialetto veneto — e lasciata appassire per oltre cinque mesi in ambienti arieggiati. La fermentazione è lenta, spontanea, si arresta da sola conservando la dolcezza naturale del mosto. Un vino che nasce con pazienza e ripaga chi lo conserva: aperto dopo dieci, quindici anni, rivela profondità e armonia che pochi passiti sanno raggiungere.

Groppello di Breganze Veneto IGT

13,60 
Un vitigno documentato a Breganze già nel Trecento, celebrato in versi nel Settecento, salvato dall'oblio dalla famiglia Miotti quando stava per sparire del tutto. Il Groppello di Breganze — distinto dal Groppello gardesano — cresce sulle colline vulcaniche del Colle Santa Lucia e dà un vino di carattere deciso, tannico, pensato per chi non cerca la morbidezza immediata ma la complessità che viene con il tempo. Un rosso che ha aspettato secoli per tornare in tavola: vale la pena aspettarlo anche nel calice.

Gruajo

15,25 
Un vino che non esisterebbe senza la tenacia di Firmino Miotti. Il Gruajo è un vitigno autoctono di Breganze quasi scomparso, citato nel Settecento come vino "delicato e gagliardo" e abbandonato perché considerato troppo difficile da gestire: il grappolo maturo presenta acini pronti e altri ancora verdi, e solo i maturi vengono vinificati. Firmino lo ha recuperato quando nessuno lo raccoglieva più. Oggi è uno dei vini più rari e caratteristici di tutta la zona — e una delle ragioni migliori per visitare Breganze.

Valletta Rosso Veneto IGT

29,00 
"Valletta" era il nome con cui gli abitanti di Breganze chiamavano, nel secolo scorso, la zona attorno al Colle Santa Lucia, abbracciata da due piccole valli che ancora oggi si incontrano nel cuore del paese. Un nome che porta con sé memoria e identità — e un vino all'altezza di entrambe. Merlot e Cabernet Sauvignon vengono vinificati separatamente, poi il vino affina 22 mesi in piccole botti nuove di rovere francese e riposa almeno 8 anni in bottiglia prima di uscire. Non è un vino per chi ha fretta.