La storia dell’Azienda Agricola Angelo D’Uva è una storia di famiglia: nonno, padre e figlio, vignaioli e contadini. Negli anni ’40 è nonno Angelo a piantare i primi vigneti, il figlio Sebastiano accresce l’azienda negli anni ’60-’70, fino al salto di qualità compiuto dall’attuale titolare Angelo, che dal 2001 avvia la trasformazione diretta delle uve e la produzione di vini DOC e IGT. Localiconsigliati L’azienda sorge sulle colline di Larino, a 250 metri di altitudine, su suoli argilloso-calcarei che donano struttura ed eleganza ai vini.
Falanghina Terre degli Osci IGT “Keres”
Un bianco che porta con sé una storia antica. Il nome "Keres" richiama la dea delle messi Cerere nell'antica lingua dei Sanniti, l'osco, che abitavano queste terre molisane prima dell'epoca romana. Ottenuto da fermentazione a temperatura controllata in acciaio inox, cui segue un affinamento di alcuni mesi negli stessi recipienti, è un vino fresco e immediato che esprime con semplicità la vocazione del territorio.
Tintilia del Molise DOC “Lagena”
Un vino che racconta la riscoperta di un vitigno quasi perduto. La Tintilia è l'autoctono molisano per eccellenza, a lungo trascurato in favore di varietà più produttive, e solo negli anni Duemila rivalutato fino al riconoscimento della DOC nel 2011. Il nome "Lagena" indica un antico boccale romano dal collo stretto, usato per contenere e misurare il vino. La macerazione pellicolare dura 10 giorni a 25°C, seguita da 18 mesi di affinamento in acciaio inox e un ulteriore riposo in bottiglia prima della commercializzazione.
Trebbiano del Molise DOC “Kantharos”
Un bianco dal nome evocativo e dalle radici profonde. Nella domus romana di Larino è stato rinvenuto un mosaico raffigurante un'anfora vinaria, chiamata per l'appunto Kantharos: da questo reperto prende il nome il vino. Nasce dall'incontro tra Trebbiano e una piccola percentuale di Malvasia, con pressatura soffice, fermentazione a temperatura controllata di 15°C e affinamento in acciaio per 4 mesi, seguito da riposo in bottiglia.