Amarone Classico della Valpolicella DOCG
È il vino più prestigioso della Valpolicella, la cui eccellenza e unicità sono riconosciute in tutto il mondo. Una volta colte, le delle uve riposano in “fruttai” per 100/120 giorni, periodo durante il quale le preziose sostanze contenute negli acini, quali gli zuccheri e i polifenoli, si concentrano. L’uva appassita viene vinificata in inverno. Da una fermentazione lenta si ottiene un vino secco dall’elevata gradazione alcolica a cui segue un lungo invecchiamento in legno in cui l’Amarone perfeziona la sua struttura e personalità, rendendolo in grado di conservarsi ed evolversi per decenni.
Amarone Classico della Valpolicella DOCG
È il vino più prestigioso della Valpolicella, la cui eccellenza e unicità sono riconosciute in tutto il mondo. Una volta colte, le delle uve riposano in “fruttai” per 100/120 giorni, periodo durante il quale le preziose sostanze contenute negli acini, quali gli zuccheri e i polifenoli, si concentrano. L’uva appassita viene vinificata in inverno. Da una fermentazione lenta si ottiene un vino secco dall’elevata gradazione alcolica a cui segue un lungo invecchiamento in legno in cui l’Amarone perfeziona la sua struttura e personalità, rendendolo in grado di conservarsi ed evolversi per decenni.
Amarone Classico della Valpolicella DOCG “Conte Mariano”
È il vino più prestigioso della Valpolicella, la cui eccellenza e unicità sono riconosciute in tutto il mondo. Una volta colte, le delle uve riposano in “fruttai” per 100/120 giorni, periodo durante il quale le preziose sostanze contenute negli acini, quali gli zuccheri e i polifenoli, si concentrano. L’uva appassita viene vinificata in inverno. Da una fermentazione lenta si ottiene un vino secco dall’elevata gradazione alcolica a cui segue un lungo invecchiamento in legno in cui l’Amarone perfeziona la sua struttura e personalità, rendendolo in grado di conservarsi ed evolversi per decenni.
Amarone Classico della Valpolicella DOCG Magnum “Conte Mariano”
È il vino più prestigioso della Valpolicella, la cui eccellenza e unicità sono riconosciute in tutto il mondo. Una volta colte, le delle uve riposano in “fruttai” per 100/120 giorni, periodo durante il quale le preziose sostanze contenute negli acini, quali gli zuccheri e i polifenoli, si concentrano. L’uva appassita viene vinificata in inverno. Da una fermentazione lenta si ottiene un vino secco dall’elevata gradazione alcolica a cui segue un lungo invecchiamento in legno in cui l’Amarone perfeziona la sua struttura e personalità, rendendolo in grado di conservarsi ed evolversi per decenni.
Amarone della Valpolicella DOCG “La Rosta”
Questo nobile vino nasce solo nelle migliori annate, da uve perfettamente selezionate a mano e lasciate appassire su plateaux per 3-4 mesi, processo che aumenta del 25-30% la concentrazione zuccherina. A gennaio avviene la pigiatura seguita da 25-30 giorni di fermentazione e successivo passaggio in vasche d'acciaio per la fermentazione malolattica. Il vino completa la sua maturazione con 24-36 mesi in barriques e un ulteriore affinamento in bottiglia.
Breganze Cabernet DOC
Un taglio bordolese perfettamente calibrato tra le due anime del Cabernet: la struttura e la speziatura del Sauvignon, la finezza e il carattere del Franc. Le uve appassiscono per 15 giorni prima della vinificazione, concentrando quello che i colli vulcanici del Colle Santa Lucia hanno messo dentro i grappoli. Poi acciaio, barrique di secondo passaggio, e almeno un anno in bottiglia prima di uscire. Un rosso da invecchiamento che non cerca l'immediato — e proprio per questo convince di più.
Breganze Rosso DOC
Un Merlot in purezza che non segue le mode, ma racconta la terra. Le uve appassiscono 15 giorni prima della vinificazione, poi il vino riposa almeno un anno in bottiglia prima di uscire in commercio. Il risultato porta il segno preciso del Colle Santa Lucia: la mineralità vulcanica che non ti aspetti in un Merlot, la struttura che cresce con gli anni, un'eleganza guadagnata con pazienza. Un rosso da invecchiamento che premia chi sa aspettare.
Breganze Torcolato DOC
Il vino simbolo di Breganze, e l'orgoglio più antico della cantina. La Vespaiola viene raccolta a mano solo nei grappoli più spargoli e sani, poi attorcigliata a degli spaghi — "intorcolà", nel dialetto veneto — e lasciata appassire per oltre cinque mesi in ambienti arieggiati. La fermentazione è lenta, spontanea, si arresta da sola conservando la dolcezza naturale del mosto. Un vino che nasce con pazienza e ripaga chi lo conserva: aperto dopo dieci, quindici anni, rivela profondità e armonia che pochi passiti sanno raggiungere.
Colli Trevigiani IGT – Cabernet Sauvignon riserva “Assolo”
Un'interpretazione autentica del vitigno Cabernet proveniente da vigneti coltivati secondo i principi delle basse rese e della ricerca della qualità già in vigna. Aromi affascinanti e sapori decisi: "Assolo" è un vino di corpo e bella tannicità che appare più giovane degli anni che ha passato in bottiglia.
Colli Trevigiani IGT – Merlot riserva “Cortì”
Gruajo
Un vino che non esisterebbe senza la tenacia di Firmino Miotti. Il Gruajo è un vitigno autoctono di Breganze quasi scomparso, citato nel Settecento come vino "delicato e gagliardo" e abbandonato perché considerato troppo difficile da gestire: il grappolo maturo presenta acini pronti e altri ancora verdi, e solo i maturi vengono vinificati. Firmino lo ha recuperato quando nessuno lo raccoglieva più. Oggi è uno dei vini più rari e caratteristici di tutta la zona — e una delle ragioni migliori per visitare Breganze.