Gruajo
15,25 €
Un vino che non esisterebbe senza la tenacia di Firmino Miotti. Il Gruajo è un vitigno autoctono di Breganze quasi scomparso, citato nel Settecento come vino “delicato e gagliardo” e abbandonato perché considerato troppo difficile da gestire: il grappolo maturo presenta acini pronti e altri ancora verdi, e solo i maturi vengono vinificati. Firmino lo ha recuperato quando nessuno lo raccoglieva più. Oggi è uno dei vini più rari e caratteristici di tutta la zona — e una delle ragioni migliori per visitare Breganze.
Rosso rubino tendente al granato, luminoso e di buona trasparenza. Al naso è preciso e territoriale: marasca in primo piano, poi piccoli frutti di sottobosco, terra umida e un accenno floreale discreto. In bocca è asciutto e di buona struttura, con una freschezza vivace che anima il sorso e un retrogusto amarognolo piacevole che distingue questo vitigno da tutto il resto. Persistenza buona, finale pulito.
| Annata | 2021 |
|---|---|
| Vitigni | 100% Gruajo |
| Abbinamenti | A proprio agio con selvaggina anche di piccola taglia, carni rosse e formaggi stagionati. Da provare con un risotto ai funghi porcini con polvere di liquirizia: il retrogusto amarognolo del Gruajo e la nota terrosa del fungo si muovono nella stessa direzione, e la liquirizia porta tutto un passo più in là. |
| Gradazione | Si consiglia di servire a 16–18°C in ampi calici. |
| Confezione | Bottiglia vetro 75 cl |
| Regione | Veneto |

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