Valletta Rosso Veneto IGT
"Valletta" era il nome con cui gli abitanti di Breganze chiamavano, nel secolo scorso, la zona attorno al Colle Santa Lucia, abbracciata da due piccole valli che ancora oggi si incontrano nel cuore del paese. Un nome che porta con sé memoria e identità — e un vino all'altezza di entrambe. Merlot e Cabernet Sauvignon vengono vinificati separatamente, poi il vino affina 22 mesi in piccole botti nuove di rovere francese e riposa almeno 8 anni in bottiglia prima di uscire. Non è un vino per chi ha fretta.
Valtellina DOCG Superiore “Il Pettirosso”
Il Pettirosso Valtellina Superiore rappresenta l'espressione autentica del Nebbiolo di montagna, localmente chiamato Chiavennasca, in uno dei territori più vocati e affascinanti dell'arco alpino. Questo vino nasce dalla viticoltura eroica praticata sui terrazzamenti e muretti a secco dei ripidi pendii valtellinesi, tra i 400 e i 500 metri di altitudine su terreni ricchi di scheletro con roccia madre spesso affiorante. La filosofia produttiva privilegia freschezza, eleganza e finezza espressiva rispetto alla concentrazione, valorizzando i caratteri peculiari di questa splendida valle dalle antiche tradizioni vitivinicole attraverso vendemmie manuali nella seconda metà di ottobre.
Veneto IGP Rosso “Noghené”
NOGHENÈ, dal dialetto veneziano “non ce n’è”, racchiude nel nome la sua filosofia produttiva: questo vino rosso è prodotto utilizzando esclusivamente vitigni PIWI, in prevalenza Cabernet e Merlot, naturalmente resistenti alle malattie fungine coltivati in modo naturalmente biologico, senza l’uso di prodotti chimici, diserbanti, concimi o irrigazione. Ogni pianta produce solo una bottiglia, concentrando l’essenza del territorio. In cantina non vengono usati additivi, eccetto una minima quantità di solfiti per la conservazione.
Vermentino di Sardegna DOC “Smeralda”
Vigneti delle Dolomiti IGT – Rosa Ulzbach
Nel cuore del Campo Rotaliano, dove i terreni ciottolosi del fiume Noce creano condizioni uniche, l'azienda De Vescovi Ulzbach interpreta il Teroldego in versione rosé. La lavorazione prevede una pressatura soffice con macerazione brevissima, seguita da fermentazione a temperatura controllata che preserva freschezza e profumi varietali.
Vigneti delle Dolomiti IGT ‘Joanni’ Selezione
Un affascinante blend rosso che reinterpreta lo stile bordolese sostituendo Petit Verdot o Malbec con il Lagrein autoctono, accanto a Merlot e Cabernet Sauvignon. Le uve sono oggetto di un'attenta selezione che inizia già in vigneto. Dopo la fermentazione in acciaio inox, il vino affina per 12 mesi in barriques di rovere, seguiti da ulteriori 6 mesi di maturazione in bottiglia prima della commercializzazione. Questo processo dona al vino complessità e struttura, mantenendo intatta l'identità territoriale altoatesina.
Vigneti delle Dolomiti IGT Manzoni Bianco
Ottenuto da uve Manzoni in purezza, un vitigno nato dall’incrocio far Riesling e Pinot Bianco, questo vino si contraddistingue per la sua finezza e qualità. E’ caratterizzato da un buon corpo, che gli consente di “invecchiare” in bottiglia, nonché da un apprezzabile equilibrio tra acidità e aromaticità.
Vigneti delle Dolomiti IGT Riesling Selection
Un Riesling Renano che porta in etichetta il nome delle Dolomiti e nei vigneti la quota giusta per esprimersi: 600 metri sul livello del mare, terreni argillosi, escursioni termiche decise tra giorno e notte. Queste condizioni regalano al vitigno la freschezza acida che lo rende grande e gli aromi che lo rendono inconfondibile. Vinificazione in acciaio per preservare il profilo varietale, senza interferenze. Un bianco che si apre lentamente e che nei primi anni mostra solo una parte di quello che diventerà.
Vigneti delle Dolomiti IGT Rosso “Belleus”
“Belleus” è il risultato della lavorazione di ben 5 vitigni. Le uve, coltivate tutte intorno ai 350 metri s.l.m., raggiungono nello stesso tempo il punto di maturazione e possono dunque essere raccolte e portate alla fermentazione insieme. La resa è bassa, non supera mai i 4.500 kg. per ettaro e l’affinamento avviene in barrique francesi per 22 mesi.
Vino bianco frizzante ancestrale “L’Eco”
Un vino bianco frizzante prodotto secondo l'antico metodo ancestrale, tecnica che non prevede l'aggiunta di lieviti esterni, affidandosi invece ai lieviti indigeni presenti naturalmente sulle bucce dell'uva. Il risultato è un vino di straordinaria vivacità e immediatezza, che pur nella sua facilità di beva, rivela una complessità inaspettata.