Franciacorta DOCG Extra Brut Millesimato “Boschedòr” Magnum
Con il "Boschedòr" Cesare Bosio alza l'asticella. Cuvée paritaria di Pinot Nero da vigne vecchie e Chardonnay, con dosaggio ben al di sotto dei 6 g/l e almeno 30 mesi sui lieviti: un millesimato che punta sulla complessità senza diventare ermetico, posizionandosi a un livello intermedio che pochi in Franciacorta raggiungono con questa costanza di annata. Un vino che cresce nel calice e premia la pazienza di chi lo aspetta.
Franciacorta DOCG Pas Dosé Riserva “Girolamo”
La Riserva dedicata al nonno fondatore dell'azienda, Girolamo Bosio. Millesimato al 100%, Pinot Nero in prevalenza con una quota di Chardonnay a calibrarne la finezza, senza alcuna aggiunta di zuccheri alla sboccatura. Almeno 60 mesi sui lieviti: un riposo lungo che trasforma la materia prima in qualcosa di irriconoscibile rispetto al punto di partenza. Poche migliaia di bottiglie l'anno, per un vino che richiede tempo — in cantina e nel calice.
Franciacorta DOCG Pas Dosé Riserva “Girolamo” Magnum
La Riserva dedicata al nonno fondatore dell'azienda, Girolamo Bosio. Millesimato al 100%, Pinot Nero in prevalenza con una quota di Chardonnay a calibrarne la finezza, senza alcuna aggiunta di zuccheri alla sboccatura. Almeno 60 mesi sui lieviti: un riposo lungo che trasforma la materia prima in qualcosa di irriconoscibile rispetto al punto di partenza. Poche migliaia di bottiglie l'anno, per un vino che richiede tempo — in cantina e nel calice.
Franciacorta DOCG Riserva Dosaggio Zero Millesimato “Boschedor Continuum”
"B.C." sta per "Boschedòr Continua": l'evoluzione estrema della cuvée Boschedòr, rimasta sui propri lieviti per 120 mesi — dieci anni — senza alcuna aggiunta di zuccheri alla sboccatura. Una scelta radicale, che Cesare Bosio stesso definisce una follia, e che ha senso solo se la materia prima di partenza è eccezionale. Produzione limitatissima, un vino austero e spaventoso nella sua secchezza, che divide e affascina a parti uguali.
Franciacorta DOCG Saten
Il Satèn è il Franciacorta della morbidezza per definizione: il disciplinare prevede una pressione inferiore in bottiglia rispetto alle altre tipologie, e il risultato al palato è quello di una bollicina quasi cremosa, setosa — come suggerisce il nome. Lo Chardonnay in purezza fermenta in acciaio dal solo mosto fiore; circa il 20% della base affina poi in barrique prima dell'assemblaggio della cuvée, aggiungendo profondità senza appesantire. Almeno 24 mesi sui lieviti completano un profilo elegante e senza fronzoli.
Franciacorta DOCG Saten Magnum
Il Satèn è il Franciacorta della morbidezza per definizione: il disciplinare prevede una pressione inferiore in bottiglia rispetto alle altre tipologie, e il risultato al palato è quello di una bollicina quasi cremosa, setosa — come suggerisce il nome. Lo Chardonnay in purezza fermenta in acciaio dal solo mosto fiore; circa il 20% della base affina poi in barrique prima dell'assemblaggio della cuvée, aggiungendo profondità senza appesantire. Almeno 24 mesi sui lieviti completano un profilo elegante e senza fronzoli.
Piemonte DOC Chardonnay “Il Sendallo”
Toscana Bianco IGT Chardonnay “Elettrice”
Lo Chardonnay della Tenuta Cafaggiolo rappresenta l'espressione più raffinata della tradizione vitivinicola medicea applicata a questo vitigno internazionale. Coltivato sui pendii esposti a sud tra i 240-250 metri di altitudine, questo IGT Toscana Bianco nasce da uve selezionate manualmente e coltivate su terreni sabbioso-calcarei che conferiscono al vino caratteristiche uniche. La vinificazione segue metodi tradizionali con fermentazione in botti di rovere francese e affinamento in barriques, seguito da un riposo in acciaio per la chiarificazione naturale.
Trento DOC Metodo Classico “For 4 Neri” Extra Brut
Valcamonica Metodo Classico IGT “Giù Intedoi”
Il primo metodo classico della gamma, extra brut con un grammo di dosaggio e 24 mesi sui lieviti. Nasce dall'equilibrio cercato e trovato tra la freschezza naturale del territorio d'alta quota e la maturazione del frutto: Chardonnay e Pinot Nero dal versante soleggiato su terreni calcarei, vinificati senza irrigazione e con vendemmia attenta. Un vino che per assurdo trova la sua eleganza proprio nelle annate più difficili, quando il suolo sano fa la differenza.